Esistono nuovi test per misurare il livello degli anticorpi dopo essersi ammalati di Covid. Parliamo di esami estremamente specifici, in grado di individuare esclusivamente gli anticorpi neutralizzanti, ovvero quelli particolarmente efficaci contro il coronavirus. Il test rapido anticorpi neutralizzanti viene utilizzato nel valutare e monitorare nel tempo l’efficacia dei vaccini o se la pregressa infezione da Covid ha lasciato anticorpi neutralizzanti in circolo.
Test sierologico quantitativo per gli anticorpi neutralizzanti
Gli anticorpi neutralizzanti si possono sviluppare nell’organismo sia come risposta immunitaria indotta dai vaccini Pfizer, Moderna, AstraZeneca e Johnson & Johnson, sia in seguito a un precedente contatto con il virus Covid-19. Lo sviluppo di un nuovo test rapido di seconda generazione per la rilevazione qualitativa degli anticorpi neutralizzanti alla SARS-CoV-2 consente di avere risultati più precisi rispetto ai normali test sierologici.
Per quanto, infatti, i test classici per la misura degli anticorpi neutralizzanti siano affidabili e, sebbene il livello possa variare da individuo a individuo, solo un test specifico può raggiungere il 99,9% di precisione e sensibilità. La soglia oltre la quale si è protetti, secondo l’unità di misura BAU (Binding Antibody Unity) fissata come standard dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms), è di 500 BAU per millilitro.
Quando fare il test rapido anticorpi neutralizzanti COVID
Dopo aver fatto il vaccino, in attesa di una nuova dose o ancora, come purtroppo accade sempre più spesso a causa della velocità con cui si trasmette la variante Omicron, se si viene contagiati dal virus SarsCoV2 subito prima del vaccino, mentre si è in attesa della seconda dose o della terza. In questi casi, il test rapido anticorpi neutralizzanti funziona per la rilevazione qualitativa degli anticorpi neutralizzanti della SARS-CoV-2 nel sangue intero, nel siero o nel plasma umano, come aiuto nella diagnosi della presenza di anticorpi neutralizzanti della SARS-CoV-2.