L’agente responsabile della malattia da Covid-19 è il SARS-COV-2, un β-coronavirus a RNA a filamento singolo racchiuso da un involucro. L’immunodosaggio per la determinazione quantitativa degli anticorpi permette la rilevazione dell’antigene della proteina nucleocapside da SARS-CoV-2. Il test viene effettuato tramite tamponi nasali eseguiti da un operatore sanitario su casi sospetti di COVID-19 entro i primi sette giorni dall’insorgenza dei sintomi.
Importante è la valutazione della carica virale che deve tener presente del periodo di incubazione tra il contagio e il momento in cui risulta appunto rilevabile. Si tratta di un periodo di tempo che varia dai 2 ai 14 giorni. Il contagio può avvenire tra soggetti sintomatici, asintomatici, pre-sintomatici e pauci-sintomatici.
A cosa serve immunodosaggio quantitativo degli anticorpi
L’immunodosaggio quantitativo degli anticorpi misura gli anticorpi anti-SARS-CoV-2 prodotti dal nostro organismo quando entra in contatto con il Covid-19. Nello specifico, le immunoglobuline IgM e IgG sono anticorpi che consentono di capire se è il virus è stato contratto e, nell’eventualità, da quanto tempo.
Una delle metodologie attualmente usata per la rilevazione di anticorpi IgM/IgG COVID-19 nel siero umano e nel plasma è la fluorescenza a secco. Il campione sottoposto ad esame scorre lungo una striscia reattiva in modo capillare; questo fa sì che gli anticorpi IgM/IgG si colleghino all’anticorpo unito con microsfere di fluorescenza. Mentre queste aderiscono all’area di controllo, il complesso analizzato si attacca all’area di rilevamento degli anticorpi immobilizzati. Inserendo la cassetta con la striscia reattiva nell’analizzatore, viene eseguita automaticamente la scansione delle due aree e rilevata l’intensità di fluorescenza derivante dall’emissione composita dall’area di prova e dall’area di controllo.
Efficacia dell’immunodosaggio quantitativo degli anticorpi
La quantificazione della risposta anticorpale può contribuire a determinare il titolo anticorpale del singolo paziente. Contestualmente, è un supporto nel monitoraggio longitudinale dell’evoluzione della risposta anticorpale nei soggetti esaminati.
Il test di immunodosaggio quantitativo con fluorescenza a secco presenta specificità relativa del 96%, accuratezza del 95% e sensibilità relativa del 92%.