Il test antigenico Covid-19 è in grado di rivelare se è in corso l’infezione da Covid19 al momento dell’esame. Ma come funziona? E quanto è efficace?
Ci sono diversi fattori che determinano la buona riuscita del test rapido, uno dei quali è la corretta esecuzione. Per questo motivo è necessario che ad effettuarlo siano operatori debitamente specializzati.
Come funziona il test antigenico Covid-19
Il test antigenico Covid-19 si avvale dell’uso di un tampone naso-faringeo.
Si inserisce un bastoncino cotonato, molto simile a un cotton fioc, nelle due narici, in maniera alternata. Bisogna prestare particolare attenzione a posizionarlo correttamente. La punta del tampone deve essere inserita fino a 2,5 cm dal bordo della narice. Va poi ruotata 5 volte lungo la mucosa all’interno della narice per garantire la raccolta di muco e cellule. Solo così può essere prelevato il materiale biologico che riveste la mucosa del rinofaringe, la parte superiore del tratto respiratorio.
Il test rapido antigenico non individua il genoma virale o sezioni di esso, come succede per il test molecolare. L’esame rileva infatti gli antigeni, alcune componenti proteiche del virus. Il vantaggio principale è la velocità di risposta.
Quando è indicato il test antigenico
È ormai risaputo che la sensibilità è inferiore a quella del test molecolare in RT-PCR. La capacità di rilevare correttamente la presenza di componenti virali di SARS-CoV-2 è soggetta anche alla presenza effettiva di tali componenti. Se non ve ne sono molto nel campione in analisi, è consigliabile procedere con altri tipi di test per confermare, o meno, la positività antigenica.
Il kit per il test antigenico Covid-19 (dosaggio immunologico a fluorescenza a secco) utilizza il principio di reazione antigene-anticorpo. Il prodotto è destinato alla rilevazione dell’antigene della proteina nucleocapside da SARS-CoV-2 tramite tamponi nasali eseguiti da un operatore sanitario su casi sospetti di COVID-19 entro i primi sette giorni dall’insorgenza dei sintomi.